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martedì 21 luglio 2015

Racing-Indepediente ovvero la guerra nel boschetto di noccioli

Le rivalità cittadine nel calcio sono belle, antiche ed emozionanti.
Ce ne sono di innumerevoli sia nel vecchio continente che nelle Americhe.
Ognuna porta con se vecchi rancori, odi più o meno malcelati e tensioni.
In Italia ce ne sono diverse, Genoa-Sampdoria, Milan-Inter, Torino-Juventus, Roma-Lazio.
Londra ne offre un certo numero, avendo più di una squadra in Premier League.
Arsenal, Chelsea, Totthenam, West Ham...
Manchester ha la sfida tra il nobile United e il City, fratello povero nobilitato dai petroldollari dell'emiro di turno.
Liverpool vede i Reds contro i cugini dell'Everton.
Spostandoci a Montevideo troviamo Penarol contro Nacional mentre a Buenos Aires due volte l'anno potremo assistere al Super Clasico, River-Boca.
Però se decidessimo di andare ad Avellaneda, letteralmente boschetto di noccioli, avremo la possibilità di assistere ad un derby di quartiere o barrio, per usare il gergo locale.

domenica 12 luglio 2015

Grexit Poll. Una rivoluzione nella politica europea?

Referendum del 5 luglio 2015. Dev’essere accettato il piano di accordo presentato da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale nell’eurogruppo del 25 giugno 2015, composto da due parti che costituiscono la loro proposta? . NO (OXI) - SI (NAI)”.

mercoledì 1 luglio 2015

Degli occhi di Prato e del perché, nel bene e nel male, Clet ci fa bene.


"Porosa come questa pietra è l'architettura. Fare e costruire si mescolano tra loro in cortili, archi, scalinate. Si conserva dunque uno spazio che possa divenire teatro di nuove e imprevedibili costellazioni. Si evita il definitivo, il codificato. Nessuna situazione, così com'è, sembra pensata per sempre, nessuna forma impone un "così e nient'altro". In questo modo nasce l'architettura, l'esempio più convincente del senso del ritmo di una comunità"
W. Benjamin

mercoledì 24 giugno 2015

Come leggere il voto amministrativo. Istruzioni per l'uso

Premesso che trasferire sul piano politico nazionale le vicende locali è un' operazione rischiosa, sopratutto quando si recano alle urne meno di un elettore su due, le recenti elezioni amministrative segnano un deciso arretramento del pd rispetto alle trionfali europee del 2014. La minoranza del partito ha attribuito il calo di consensi alle scelte del governo su temi sensibili quali lavoro, scuola e immigrazione. Questa spiegazione mi convince solo in parte. Guardiamo i numeri.

martedì 31 marzo 2015

L'Ultimo, omaggio a Juan Roman Riquelme.

Boca es mi templo
Roman es mi dios
Azul y oro mi religion.

Per parlare di Juan Roman Riquelme bisogna aspettare la notte.
Quando calano le tenebre è il momento propizio per raccontare le favole.
Raccontare la storia di un uomo soprannominato El Mudo.
Il cuore legato a due soli colori l'”azul y oro” del Boca Juniors anche se calcisticamente nasce nell'Argentinos Juniors.
È lo stesso percorso fatto dal più grande calciatore della storia, passata-presente-futura.
Diego Armando Maradona, El Pibe de Oro.


martedì 10 marzo 2015

Robin Friday, il sesto Beatle

"Sul campo odio tutti gli avversari. Non me ne frega niente di nessuno. La gente pensa che io sia pazzo, un pazzo. Io sono un vincitore ".

Ecco a voi Robin Friday.
Potrei chiuderlo qui l'articolo anche se si tratta più di un omaggio postumo.
Leggi della sua vita e ti innamori.
Vorresti averlo visto giocare perché chi l'ha fatto dice che fosse sublime.

lunedì 2 febbraio 2015

Il movimento immobile della sinistra italiana



Il trionfo di Tsipras in Grecia è il più grande successo della sinistra italiana dai tempi di Zapatero in Spagna.
Spinoza.it

venerdì 16 gennaio 2015

La perfezione è il tallone d'Achille

Cantona nella famosa "mossa kung-fu"
su un tifoso del Crystal Palace:
gli costerà 9 mesi di squalifica.
Nel film di Ken Loach, “Il mio amico Eric”, un Cantona un attimino impacciato nei panni dell'attore parla con il protagonista del valore sociale del calcio.
Nel dolcissimo dialogo che ne esce si dibatte su quale sia stato il momento più bello per il giocatore, per lui, per Eric.
Non un gol dei 64 confezionati con la maglia dei Red Devils ma un passaggio, un assist.
Un tocco di esterno dal limite dell'area, difesa impreparata che rientra per mettere tutti in fuorigioco e Denis Irwin che con un bel diagonale batte l'estremo difensore avversario.
Nel film Loach gli fa dire che quel tocco sublime e fatato è stato un dono per le divinità del calcio, visione quanto mai romantica.
Credo che il dono però fosse fatto anche a noi.
Cristiano Ronaldo e Messi, primo e secondo nella classifica del pallone d'oro, non fanno niente per noi. Voi non patite e non ci suscitate passione, se per  pathos intendiamo tutto quello che significava nel mondo greco.

mercoledì 7 gennaio 2015

L'Andito - 7 Gennaio 2015

"Non è l'angolo retto che mi attira. Neppure la linea retta, dura, inflessibile, creata dall'uomo. Quello che mi attira è la linea curva, libera e sensuale. La linea curva che ritrovo nelle montagne del mio paese, nel corso sinuoso dei suoi fiumi, nelle nuvole del cielo, nel corpo della donna amata. L'universo intero è fatto di curve."
Oscar Niemeyer






martedì 9 dicembre 2014

I tempi cambiano...se il mercato vuole.

Il Leviatano di J. Hobbes,
il "Dio Mortale" 
a cui delegare tutti i poteri

“Nel Medioevo l'appello per la prima crociata e la conquista della Terra santa fu accompagnato dal grido “Deus vult!”, Dio lo vuole. […] Ci sono oggi un sacco di crociate politiche che spesso sono implicitamente accompagnate dal grido “Mercatus vult!”, il mercato lo vuole. Ma chi invoca la volontà del mercato sa veramente cosa vuole il mercato? Probabilmente no. […] La verità è che quando parlano di quello che vuole il mercato, stanno semplicemente cercando di costringerci a fare quello che vogliono loro.” - Paul Krugman

mercoledì 3 dicembre 2014

L'Astragalo 3 dicembre 2014

Il giorno 2 dicembre la rivista OGGI pone “trenta domande toste” al leader del carroccio Matteo Salvini.
Il Matteo II.
In copertina si vede il Le Pen d'Italia nudo sotto le coperte, come unico indumento portato un bel cravattone verde.
Inevitabilmente questa intervista pone un punto alle continue illazioni sul quoziente intellettivo di un leghista.
Non possono essere tutti coglioni, Matteo II è riuscito a tenere alta l'attenzione per rispondere a ben 30 e dico 30 domande.
OGGI ci dice anche che queste domande erano pure toste.

martedì 2 dicembre 2014

L'Andito - 2 Dicembre 2014

"Buoni edifici, meravigliose rovine."
  Louis Khan

Credo che la differenza fondamentale tra l'architettura orientale e quella occidentale si possa sintetizzare in questa frase. Un pensiero squisitamente "occidentale", infatti la dicotomia più evidente tra le due culture è il rapporto dell'uomo con il mondo, che poi si traduce anche nel rapporto tra l'architettura (in quanto prodotto dell'uomo) con la natura stessa.

mercoledì 26 novembre 2014

Avvenimenti secondari

Non è successo niente!!!
Avvenimenti secondari.
Sberleffi dei numeri che si ostinano a non voler tornare, si sa la matematica non è un'opinione.
Per chi crede nel metodo renziano della disintermediazione tutto apposto.
Il PD è l'Arthur Wellesley della politica italiana, Arthur era meglio noto come Wellington in quanto duca di.
Il capo almeno dice così, si sa ormai lui parla direttamente a noi. Non crede nei corpi intermedi, partiti e sindacati in primis, e vuole scavalcarli. C'è sempre il rischio di analisi o commenti non dogmatici.
Mi viene in realtà da pensare che preferisca vincere invece che rappresentare o meglio che a lui basti la vittoria senza porsi troppi problemi se questa vittoria possa essere frutto di disaffezione, scoramento e noia.
Se uno invece non credesse ancora in maniera cieca e ottusa nella disintermediazione e quindi non si fidasse del tutto di questo ottimismo renziano,  per quel qualcuno provo a fare due conti.

lunedì 10 novembre 2014

Il lungo addio

"La conquista della maggioranza al Senato da parte dei repubblicani significa il rifiuto delle fallimentari politiche del presidente Obama" (Reince Preibus, Presidente del Grand Old Party)

mercoledì 29 ottobre 2014

Caos calmo

In queste settimane ne sono successe molte di cose di cui parlare. L'ISIS avanza ma i bombardamenti americani si dirigono stranamente anche contro i ribelli siriani anti-Assad. L'ebola ha una mortalità del 75% e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha detto esplicitamente che non ha soldi per affrontare la situazione, mentre si deve a Cuba il maggior sforzo nazionale per combattere la malattia. Il Referendum in Scozia ha segnalato una grande rimonta degli indipendentisti rispetto agli unionisti, col crollo dei partiti dell'establishment su tutto il territorio. A Hong-Kong gli studenti (e non solo) occupano le piazze per chiedere libere elezioni. E in Italia che succede?
Niente. A parte le tragedie.
Mentre il mondo gira, varia e muta di forme e colori, l'Italia sembra cristallizzarsi in una bolla fatta di cazzate e pettegolezzi da bar.

giovedì 16 ottobre 2014

Una storia grillina

      Il Movimento 5 Stelle è un movimento politico fondato ufficialmente il 4 ottobre 2009 a Genova dal comico ligure Beppe Grillo e dall'imprenditore milanese Gianroberto Casaleggio sull'onda delle liste civiche "Amici di Beppe Grillo", già attive dal 2005, e presentate per la prima volta alle elezioni amministrative del 2009. A livello locale, le liste sono coordinate attraverso social network Meetup, secondo il metodo già adottato nel 2003 da Howard Dean durante le primarie del Partito Democratico americano. Le cinque stelle rappresentano altrettanti temi fondanti del programma del Movimento: acqua pubblica, ambiente, trasporti, sviluppo ed energia.

      sabato 4 ottobre 2014

      Quella maledetta domenica....

      Firenze 00:30 
      Solo su un divano aspetti quel quarto d'ora che aiuta a conciliare il sonno.
      Ti ricordi di aver registrato Fiorentina juventus.
      La scelta delle maiuscole non è casuale.
      Superfluo sarebbe dire data o risultato. 
      È il giorno in cui ci siamo riconciliati con il nostro passato.
      Il giorno che abbiamo aspettato quindici anni. 
      Il giorno in cui due profani hanno offeso un terreno consacrato e per farlo si sono abbassati ad emulare in maniera grottesca il suo eroe sportivo. 
      Restato in riva all'Arno dieci lunghi anni per provare a regalare qualcosa a se stesso e ad un popolo intero. 
      Perché vincere piace a tutti, vincere per i deboli è profondamente romantico.
      Tutti sappiamo dove eravamo e con chi eravamo. 
      Possiamo non rammentare cosa ci sia accaduto questo pomeriggio ma di quel giorno ogni secondo è stato congelato. 
      Conservato come si fa con il vino buono. 
      Il sogno si è realizzato. 
      Battere la juventus è bello ma essere in svantaggio per settanta minuti, meritatamente, e poi fare quattro gol sotto la Fiesole in poco più di un quarto d'ora trattando la "vecchia signora" come una megera qualsiasi non ha prezzo. 
      Siamo senza dubbio provinciali, incomprensibili e forse anche patetici. 
      Calchiamo raramente palcoscenici importanti. 
      Però, senza alcuna retorica, Fiorentina juventus cade una volta l'anno e vincere è il nostro scudetto.
      Lasciamo ad altri gioie più alte e sfilze di trofei. 
      A noi basta ogni tre lustri ricordarvi quanto siamo provinciali.

      Giulio Mignini

      giovedì 18 settembre 2014

      La fine del viaggio

      "Era il 26 agosto 1926, alle quattro del pomeriggio, i negozi erano affollati, nei magazzini le donne facevano ressa, nelle case di moda i manichini giravano su se stessi, nelle pasticcerie chiacchieravano gli sfaccendati, nelle fabbriche sibilavano gli ingranaggi, lungo le rive della Senna si spidocchiavano i mendicanti, nel Bois de Boulogne le coppie d'innamorati si baciavano, nei giardini i bambini andavano in giostra. A quell'ora, il mio amico Franz Tunda, trentadue anni, uomo giovane, sano e vivace, dai molti talenti, era nella piazza davanti alla Madeleine, nel cuore della capitale del mondo, e non sapeva cosa dovesse fare. Non aveva nessuna professione, nessun amore, nessun desiderio, nessuna speranza, nessuna ambizione e nemmeno egoismo. Superfluo come lui non c'era nessuno". (Joseph Roth, "Fuga senza fine", 1927)

      lunedì 1 settembre 2014

      Barrilete cosmico

      La vita nel suo immenso e infinito scorrere è episodica.
      Attimi che risultano eterni.
      Paradossi temporali.
      E' in quelle singole circostanze, in quegli attimi circoscritti che si palesa il nostro essere.
      Il 22 giugno 1986 allo stadio Azteca, uno dei tanti templi pallonari, Diego da Villa Fiorito, spericolato giocoliere con la sua vita e di conseguenza anche con un pallone tra i piedi, decise di manifestarsi in toto.
      Angelo e demone, ladruncolo e profeta, lirismo poetico e istinto animale.